Mio padre era fotografo: mi ha trasmesso la grande passione di “scattare”.
Il suo messaggio era chiaro: “il momento è uno solo, come la verità.”
Antonino nasce nel 1973 a Salerno.
Ha imparato, con l’esperienza e la sua spiccata sensibilità verso quest’arte, a catturare “l’essenziale” e, attraverso le sue immagini, riesce a raccontare storie vere, ricche di emozioni e di calore. Commuove la vita come commuove lo sguardo dell’anima che l’attraversa. C’è chi sa proteggere gocce di esistenza. C’è chi ha cura di sé e degli altri attraverso immagini che riesce semplicemente a cogliere in maniera naturale. Antonino Sellitti non è soltanto un giovane fotografo ma va oltre i confini del suo essere. Ama fotografare il bello e la verità del bello che emoziona, che dà forza alla vita stessa. Nel terreno dell’arte fotografica ama lasciare impronte che parlano di storie vissute, di condivisione, di sentimenti puri e semplici, come la commozione di un padre che accompagna la figlia all’altare, l’intreccio delle mani tremanti degli sposi e l’abbraccio caloroso di amici e parenti. Antonino ama la vita e il succo della vita. Sa emozionare perché è il primo ad emozionarsi, perché il suo lavoro è passione, perché riesce a creare empatia con ciò che lo circonda, perché, grazie alla sua sensibilità e discrezione, è capace di cogliere la verità del particolare con eleganza, ricercatezza e raffinatezza. Dà importanza alla filosofia, al contenuto delle azioni, a ciò che è racchiuso in un volto e in uno sguardo. Gli album dei ricordi diventano, così, scene da rivedere, pezzi di vita da raccontare, memorie da salvare ed accarezzare, come in un rito che altro non è che la vita di ognuno di noi.

di Rossella Oricchio